Regime forfettario

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Cos'è il regime forfettario?

Il regime forfettario è un regime fiscale agevolato riservato alle persone fisiche che esercitano attività d'impresa, arti o professioni in forma individuale. È stato introdotto dalla Legge di Stabilità 2015 e rappresenta oggi il regime più diffuso tra i lavoratori autonomi e i piccoli imprenditori italiani.

Si tratta di un regime semplificato che prevede il pagamento di un'unica imposta sostitutiva calcolata su un reddito determinato in modo forfettario, ovvero applicando un coefficiente di redditività al fatturato annuo. Questo significa che non è necessario tenere la contabilità analitica delle spese: tutto viene semplificato in un unico calcolo.

Chi può accedere al regime forfettario?

Per accedere al regime forfettario è necessario rispettare il principale requisito: non aver superato i 85.000 euro di ricavi o compensi nell'anno precedente. Se si avvia una nuova attività, si accede automaticamente al regime forfettario indipendentemente dal fatturato, poiché non esiste ancora uno storico.

Esistono tuttavia alcune cause di esclusione. Non possono accedere al regime forfettario coloro che:

  • Utilizzano regimi speciali IVA o regimi forfettari di determinazione del reddito
  • Sono residenti fiscalmente fuori dall'Italia (con alcune eccezioni per i paesi UE)
  • Cedono fabbricati, terreni edificabili o mezzi di trasporto nuovi in via esclusiva
  • Partecipano contemporaneamente a società di persone, associazioni o imprese familiari
  • Controllano direttamente o indirettamente società a responsabilità limitata che esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dal contribuente

Quanto si paga di tasse?

Nel regime forfettario l'aliquota dell'imposta sostitutiva è del 15% sul reddito imponibile. Per i primi cinque anni di attività, se si rispettano determinati requisiti, l'aliquota scende al 5%, una agevolazione significativa pensata per favorire l'avvio di nuove attività.

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Il reddito imponibile si calcola moltiplicando il fatturato annuo per il coefficiente di redditività previsto per la propria categoria di attività. Ad esempio, un professionista con un coefficiente del 78% e un fatturato di 50.000 euro avrà un reddito imponibile di 39.000 euro, su cui pagherà il 15%, ovvero 5.850 euro di imposta sostitutiva.

Vantaggi del regime forfettario

Il regime forfettario offre numerosi vantaggi rispetto ai regimi ordinari, che lo rendono particolarmente attrattivo per chi inizia un'attività o ha volumi di fatturato contenuti:

  • Semplicità contabile: non è obbligatorio tenere le scritture contabili, registrare le fatture o liquidare l'IVA periodicamente
  • Esenzione IVA: le fatture emesse non includono l'IVA, il che semplifica i rapporti con i clienti privati
  • Aliquota ridotta: il 15% (o 5% per i nuovi entranti) è significativamente inferiore alle aliquote IRPEF ordinarie
  • Riduzione contributiva: i contribuenti in regime forfettario iscritti alla gestione artigiani e commercianti INPS possono beneficiare di una riduzione del 35% sui contributi previdenziali
  • Meno adempimenti: niente dichiarazione IVA, niente liquidazioni periodiche, niente studi di settore

Svantaggi del regime forfettario

Come ogni regime fiscale, anche il forfettario presenta alcune limitazioni di cui tenere conto prima di sceglierlo come regime di riferimento per la propria attività:

  • Impossibilità di dedurre le spese effettive: le spese realmente sostenute non sono deducibili. Il reddito viene sempre calcolato in modo forfettario, il che penalizza chi ha costi elevati
  • Limite di fatturato: superare gli 85.000 euro comporta l'uscita dal regime dal 1° gennaio dell'anno successivo. Se si superano i 100.000 euro in corso d'anno, si esce immediatamente
  • Esenzione IVA come svantaggio con i clienti business: le aziende che acquistano da un forfettario non possono detrarre l'IVA, il che può renderli meno competitivi nei confronti dei clienti con partita IVA ordinaria
  • Niente perdite fiscali: in caso di anno in perdita, non è possibile riportare le perdite agli anni successivi

Come aprire la Partita IVA in regime forfettario

Aprire una Partita IVA in regime forfettario è un processo relativamente semplice. È necessario presentare all'Agenzia delle Entrate il modello AA9/12, indicando il codice ATECO della propria attività e barrando la casella relativa al regime forfettario.

La comunicazione può essere effettuata direttamente online tramite il sito dell'Agenzia delle Entrate, oppure tramite un intermediario abilitato come un commercialista. L'apertura della Partita IVA è gratuita e ha effetto immediato: si può già emettere fattura dal giorno stesso dell'apertura.

È importante scegliere con cura il codice ATECO, poiché da esso dipende il coefficiente di redditività applicato al proprio fatturato e quindi l'importo delle tasse da pagare. Un commercialista può aiutarti a individuare il codice più corretto per la tua attività.